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Corrado da Roit

La fabbrica di San Michiel
La Valle Agordina

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"Refabricatione", ristauro e altre opere per il "decoro del Sacro Culto, e in quanto può l'arte per esso prestarsi".
Nel terzo centenario della consacrazione della Gisa De La Val, costruita dopo la Bòa
5  agosto 1708 - 2008

 

 

Questa comunità è di antichissima origine, i cui muti resti, ritrovati nei pressi della frazione di Cugnago (sass di Calòn), fanno risalire quantomeno al VI-VII secolo dopo Cristo e sicuramente antecedente.
La storia di La Valle Agordina ha un un picco di eccezionalità nel XIII e XIX sec. con lo svilupparsi a La Valle del casato dei Della Valle, stirpe probabilmente discendente da un arimanno longobardo , li insediatosi con nomi di persona quali Ainardo,Aicardo, Lanzilotto e tale Bartolomeo Della Valle che fu per lungo tempo priore del convento di Vedana, dipendente dal Capitolo della Cattedrale, che in quel tempo si opponeva al vescovo di Belluno.
Una comunità cristiana ,quella di La Valle, schierata nel '300 in campo ghibellino ( forse unica nell'agordino) a fianco dell'Imperatore
contro la parte guelfa schierata a difesa del Papa.
Al XIII secolo può esser fatta risalire l'antica chiesa di San Michiél, distrutta da un'onda di frana nel 1701.

Il cristianesimo sicuramente si rafforzò a metà del '400 con l'inserimento di coloni provenienti dal cattolicissimo Tirolo, coloni che diedero origine ai casati dei Dell'Osbel e dei De Zaiacomo, insediatosi in forma permanente ed esclusiva in quel periodo nella frazione di Conaggia ed ivi ancora presenti ancorché distribuiti nell'ultimo secolo anche nelle altre frazioni di La Valle

L'autore in anni di ricerche archivistiche ci offre una circostanziata ricostruzione degli avvenimenti che si sono succeduti attorno all'edificio sacro lungo il corso di trecento anni. Un excursus minuzioso che ci rivela, con il suffragio di una copiosa documentazione, la grande impresa di una minuscola comunità, svelando nomi e gesta dei protagonisti, dai più umili ai più altolocati uniti nel dramma di una calamità naturale e nell'improba opera di rifacimento del "simbolo" della loro fede, portata felicemente a termine il 5 agosto 1708 con la benedizione del vescovo Fr.Bembo.