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Fin dalla sua istituzione, “l’Esercito è stato per gli italiani l’interprete di un comune sentimento nazionale, un fattore di coesione e un esempio permanente di tenace e generosa determinazione”. Così, nel suo discorso ai soldati del 4 maggio 2011 a Torino, il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano sottolineò il legame tra la dimensione militare e quella politica nel processo di costruzione della nazione. La creazione dell’Esercito fu infatti contemporanea all’unificazione del paese: poco più di centocinquant'anni dopo, le forze armate sono schierate nei Balcani, nel Vicino e Medio Oriente, nell’Asia centrale, nell’Africa settentrionale, centrale e orientale e nella regione del Mediterraneo. Le armi italiane hanno attraversato una lunga sequenza di guerre difficili: nazionali, coloniali, mondiali e civili, adattandosi alla monarchia, al fascismo e alla Repubblica, subendo sconfitte e disastri significativi, ma conseguendo anche importanti vittorie. L’Autore restituisce al l’Esercito italiano il suo ruolo di protagonista nella storia nazionale, mostrando come esso abbia attraversato e incarnato tutte le fasi cruciali della vicenda italiana. Un libro magistrale. Libreria Campedèl Belluno Acquista | |
| Scheda creata Domenica 5 aprile 2026 | |
| La collana LEG Le Guerre | |
| Storie di uomini, armi, atti di forza |
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