Descrizione | |
In un “dopoguerra letterario” dai nebulosi contorni, l’opera di Giovanna Zangrandi (1910-1988), pseudonimo della scrittrice emiliana Alma Bevilacqua, è destinata a occupare un posto di rilievo. Personalità complessa, la giovane Alma sceglierà di vivere tra le montagne del Cadore e con la partecipazione alla Resistenza si compierà la sua definitiva metamorfosi da ragazza di pianura in «cadorina di adozione, valligiana al cento per cento», con la scoperta di una sempre più forte vocazione alla scrittura . In queste pagine viene riproposto il suo libro forse più importante, I Brusaz che, pubblicato nel 1954 per la prima volta nella collana “La Medusa degli Italiani” di Mondadori, otterrà il Premio Deledda. È il romanzo della montagna, della povertà, della solidarietà femminile, ma soprattutto è il romanzo di Sabina, figura di arcaica madre-regina, che balza fuori vigorosa da una storia «di miseria, fame, disonore». | |
Scheda creata Sabato 19 luglio 2025 | |
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Giovanna Zangrandi (1910-1988) è lo pseudonimo della scittrice emiliana, vissuta tra le montagne del Cadore, Alma Bevilacqua. Il testo è curato da Antonia Arslan | |
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